leaderboard

venerdì 22 maggio 2015

L' EQUIVOCO.....TANTO PER RIDERE UN PO

L'equivoco. Una famiglia inglese, in gita di piacere, visita una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante, che sembra particolarmente indicata per le prossime vacanze estive. Ritornati a casa ricordano però di non aver visto i servizi, e indirizzano al pastore la seguente lettera: "Egregio Sig. Pastore, siamo la famiglia che alcuni giorni addietro ha contrattato l'affitto della casetta in campagna, ma non avendo visto il W.C. voglia cortesemente illuminarci in proposito. Grazie e distinti saluti. "Ricevuta la lettera, il pastore equivocò sull'abbreviazione W.C. e credendo che lo stagionale inquilino si riferisse alla Cappella Anglicana chiamata Welles Chapel, come pervaso da fervore religioso, così rispose: "Gentile Signore, ho molto apprezzato la sua richiesta, ed ho il piacere d'informarla che il luogo che le interessa si trova a circa 12 Km. dalla casa, il che è molto scomodo soprattutto per chi è abituato ad andarci con frequenza. Chi ha l'abitudine di trattenersi molto per la funzione, è bene che si porti da mangiare, così potrà restare sul luogo tutto il giorno. Il posto si può raggiungere a piedi, in bicicletta ed in macchina; è preferibile andarci per tempo per non rimanere fuori e disturbare gli altri. Nel locale c'è posto per 30 persone a sedere e 100 in piedi. I bambini siedono accanto agli adulti, e tutti cantano in coro. All'entrata ad ognuno viene consegnato un foglio, e chi arriva in ritardo può servirsi del foglio del vicino. I fogli devono essere utilizzati anche le volte successive per almeno un mese. Vi sono amplificatori per i suoni affinché si possano udire anche dall'esterno. Vi sono inoltre fotografi specializzati che scattano fotografie nelle pose più disparate in modo che tutti possano vedere queste persone in atto tanto umano. Tutto quanto si raccoglie viene poi dato ai poveri. Distinti saluti, il vostro amico Pastore.

IL VELO II

Continuando a parlare della morte, c'è una frase che si sente spesso quando viene a mancare una persona: Sono sempre i migliori ad andarsene. Se fosse veramente così, allora noi che siamo ancora qui, non ce lo meritiamo ma è un castigo per la nostra cattiveria o malafede.
Oppure e una frase come tutte le altre, per darti una risposta o una consolazione
a un dolore a volte troppo forte e penetrante.
 E se si vuole analizzare ancor di più in fondo, si arriva alla conclusione che nel mondo vanno avanti solo i più furbi gli imbroglioni e i bugiardi. 
E chi dice di non esserlo e vive bene senza problemi e già nella falsità.

Infondo e vero, più sei onesto e metti il tuo stile di vita, sul non fare agli altri ciò non vorresti fosse fatto a te........Più te la prendi letteralmente in quel posto senza sconti.
Insomma e proprio vero più sei ingenuo buono e caritatevole e più subisci. Più invece sei individualista egoista e furbo, più vivi bene, anche a volte schiacciando i deboli e gli indifesi.

Perciò quando qualcuno muore e si dice, se ne vanno sempre i migliori, non è assoluta mente vero. Se ne va soltanto chi deve andare, perché e arrivato il suo momento e basta. Perché il suo viaggio e giunto al termine, perché quello che lui/lei nel suo passaggio in questa vita a fatto e stato compiuto, sia nel bene che nel male. 
Tutto in questo transito serve sia esso negativo che positivo, tutto si compensa e si armonizza annullando o aumentando tutto quello che avviene.
Sta a noi capirne tutte le sfaccettature.