Silenzio. La vita ti remerà sempre contro in qualsiasi modo tu la viva.
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venerdì 12 febbraio 2021
mercoledì 7 giugno 2017
CIAO GIGI
Ciao Gigi,hai raggiunto la tua Adriana.
E forse non sarà sola, sarà come una rimpatriata.
Come le domeniche che si passavano a Legnaro dai nonni.
Ciao Gigi, mi porterò nel cuore tutti quei ricordi, e quegli attimi
di vita passati insieme a voi.
Anche se sono lontana non vi ho mai scordato, e in silenzio
alzando gli occhi al cielo pregherò per chi e rimasto,
facendogli sentire la mia vicinanza.
CIAO ZIO GIGI
E forse non sarà sola, sarà come una rimpatriata.
Come le domeniche che si passavano a Legnaro dai nonni.
Ciao Gigi, mi porterò nel cuore tutti quei ricordi, e quegli attimi
di vita passati insieme a voi.
Anche se sono lontana non vi ho mai scordato, e in silenzio
alzando gli occhi al cielo pregherò per chi e rimasto,
facendogli sentire la mia vicinanza.
CIAO ZIO GIGI
venerdì 2 settembre 2016
NON SO........
Non so, perché siamo qui?, in questo mondo, in questo spazio-tempo.
Dove veniamo offesi, umiliati, non considerati evitati.
Dove le persone, prima tendono una mano, poi ti schiacciano alla stregua di uno schiacciasassi e criticano con annessi e connessi.
E ti viene spontaneo pensare, perché ora, perché io,
e perché questo.
Perché bisogna pagare un pegno cosi grande? Non lo so e risposta non ne trovo.
Dove veniamo offesi, umiliati, non considerati evitati.
Dove le persone, prima tendono una mano, poi ti schiacciano alla stregua di uno schiacciasassi e criticano con annessi e connessi.
E ti viene spontaneo pensare, perché ora, perché io,
e perché questo.
Perché bisogna pagare un pegno cosi grande? Non lo so e risposta non ne trovo.
domenica 8 maggio 2016
SILENZIOSI
Ultimamente, si sentono i politici, dire che sono vicini ai cittadini, che capiscono le reali problematiche la gente comune vive ogni giorno.
Purtroppo non è assolutamente vero,sono molto lontani, da quello che è in realtà. Perché molto spesso sono situazioni difficili da accettare e da capire. Che purtroppo nel silenzio e nel indifferenza di tutti noi, ci passano accanto e scivolano via nel silenzio e nell'ombra.
Queste, sono le persone dimenticate,quelle che se hanno un colloquio di lavoro non sanno come andarci. Quelli che gli amici o i parenti, evitano di sentire per paura possano chiedere.
Questo e il popolo dei dimenticati, dei silenziosi, che ti passano accanto in punta di piedi, con dignità, e nascosti dietro un sorriso.
Purtroppo non è assolutamente vero,sono molto lontani, da quello che è in realtà. Perché molto spesso sono situazioni difficili da accettare e da capire. Che purtroppo nel silenzio e nel indifferenza di tutti noi, ci passano accanto e scivolano via nel silenzio e nell'ombra.
Queste, sono le persone dimenticate,quelle che se hanno un colloquio di lavoro non sanno come andarci. Quelli che gli amici o i parenti, evitano di sentire per paura possano chiedere.
Questo e il popolo dei dimenticati, dei silenziosi, che ti passano accanto in punta di piedi, con dignità, e nascosti dietro un sorriso.
sabato 7 maggio 2016
LE MAMME
La mamma
La mamma non è più giovane
e ha già molti capelli
grigi: ma la sua voce è squillante
di ragazzetta e tutto in lei è chiaro
ed energico: il passo, il movimento,
lo sguardo, la parola
La madreE il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
La mamma non è più giovane
e ha già molti capelli
grigi: ma la sua voce è squillante
di ragazzetta e tutto in lei è chiaro
ed energico: il passo, il movimento,
lo sguardo, la parola
Ada Negri
La madreE il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
Giuseppe Ungaretti
Un ricordo. alle madri della nostra vita.
Che con i loro insegnamenti, di madri, di nonne, di zie.
Ci hanno plasmato, le donne che siamo oggi.
mercoledì 27 gennaio 2016
IO SEMPLICEMENTE IO
Mancano pochi giorni,poche settimane, allo scadere dei nove anni.
Nove anni di passi avanti, di vittorie sul Cancro. Ma anche, di tante, troppe persone conosciute, sia virtualmente che non,
perse lungo questo cammino.
E ti guardi indietro e dici, ma cosa ho fatto di diverso?
Tutti abbiamo lottato, ci siamo abbattuti, ci siamo sentiti impotenti, ma forti, combattivi ma stanchi, ma mai mai arresi.
E nonostante tutto questo, non mi sento ne diversa, ne speciale, sono soltanto io,semplicemente io, con i miei difetti e i miei limiti.
Nove anni di passi avanti, di vittorie sul Cancro. Ma anche, di tante, troppe persone conosciute, sia virtualmente che non,
perse lungo questo cammino.
E ti guardi indietro e dici, ma cosa ho fatto di diverso?
Tutti abbiamo lottato, ci siamo abbattuti, ci siamo sentiti impotenti, ma forti, combattivi ma stanchi, ma mai mai arresi.
E nonostante tutto questo, non mi sento ne diversa, ne speciale, sono soltanto io,semplicemente io, con i miei difetti e i miei limiti.
lunedì 2 novembre 2015
23 ANNI
Ventitré anni fa ci siamo sposati. Abbiamo siglato il patto.
Ventitré anni fa avevamo vicino persone a noi care, parenti amici conoscenti. Sembrava che niente e nessuno sarebbe cambiato o andato.
Ma niente e nessuno e per sempre e in questi anni tanti, troppi, abbiamo perso per strada, sia perché se ne sono andati, sia perché hanno preso altre strade.
Altri ne abbiamo incontrati, ma pochi ne sono rimasti, molto pochi.
Ventitré anni fa avevamo vicino persone a noi care, parenti amici conoscenti. Sembrava che niente e nessuno sarebbe cambiato o andato.
Ma niente e nessuno e per sempre e in questi anni tanti, troppi, abbiamo perso per strada, sia perché se ne sono andati, sia perché hanno preso altre strade.
Altri ne abbiamo incontrati, ma pochi ne sono rimasti, molto pochi.
domenica 18 ottobre 2015
ANNICHILITO....
Quando le persone riescono a toglierti quel minimo di dignità, lo fanno consapevoli della loro malvagità.
E resti sempre spiazzato, perché non pensi si possa arrivare a così tanto.
mercoledì 30 settembre 2015
LA RICADUTA
E sempre ci si ricasca, ti chiamano perché hanno problemi.
Ti sbatti, li aiuti,di dispiace per loro.
E poi sempre in quel posto te la prendi.
Il perdono, la fiducia, la speranza, a cosa servono: alla fine per gli altri fesso sei, fesso rimarrai e fesso ti faranno.
Le persone che hanno un anima e dei sentimenti, in questo mondo non sono considerate, se non hanno un portafoglio a fisarmonica. Perché e li che la società ha la sua unità di misura.
Ti sbatti, li aiuti,di dispiace per loro.
E poi sempre in quel posto te la prendi.
Il perdono, la fiducia, la speranza, a cosa servono: alla fine per gli altri fesso sei, fesso rimarrai e fesso ti faranno.
Le persone che hanno un anima e dei sentimenti, in questo mondo non sono considerate, se non hanno un portafoglio a fisarmonica. Perché e li che la società ha la sua unità di misura.
domenica 13 settembre 2015
LA SPERANZA
Vedo persone che si battono, lottano, affrontano per una vita migliore.
E come chi è nelle sabbie mobili più lottano, più affondano. E più affondano e più muoiono dentro, con gli occhi rivolti verso la speranza che gli ha voltato le spalle.
Ma non si arrendono anche se tutto intorno muore, non so il perchè di questo, ma di una cosa forse sono certa, credono in se stessi e negli altri nonostante tutto.
E come chi è nelle sabbie mobili più lottano, più affondano. E più affondano e più muoiono dentro, con gli occhi rivolti verso la speranza che gli ha voltato le spalle.
Ma non si arrendono anche se tutto intorno muore, non so il perchè di questo, ma di una cosa forse sono certa, credono in se stessi e negli altri nonostante tutto.
giovedì 10 settembre 2015
LA SCATOLA
Perché quando si è stanchi, svuotati consumati. Tutto quello che nel percorso della nostra vita ci capita, viene ampliato, ingigantito e sofferto? Perché quando abbiamo più bisogno di coraggio e forza, questi si nascondono, dietro la paura e la stanchezza?
Perché le persone che con noi hanno camminato fianco a fianco ora ci lasciano da sole?
In fin dei conti non è niente di cosi trascendentale e solo che quando il periodo e negativo tutto rimbomba dentro quella grande e circoscritta scatola che è la vita. Rimbalzando a tornando, perché per paura evitiamo di far troppo rumore, per evitate di farci troppo male. Senza pensare che invece più potente è il nostro rumore, più facilmente le pareti vengono abbattute.
Ma non è così facile, l'infinito della nostra vita ci fa molta più paura di un continuo e costante dolore. Con il dolore ci convivi, con l'infinito VIVI A PIENI POLMONI.
Perché le persone che con noi hanno camminato fianco a fianco ora ci lasciano da sole?
In fin dei conti non è niente di cosi trascendentale e solo che quando il periodo e negativo tutto rimbomba dentro quella grande e circoscritta scatola che è la vita. Rimbalzando a tornando, perché per paura evitiamo di far troppo rumore, per evitate di farci troppo male. Senza pensare che invece più potente è il nostro rumore, più facilmente le pareti vengono abbattute.
Ma non è così facile, l'infinito della nostra vita ci fa molta più paura di un continuo e costante dolore. Con il dolore ci convivi, con l'infinito VIVI A PIENI POLMONI.
lunedì 24 agosto 2015
VIVA!!!!!!
E lunga la strada, e decisamente non facile, ma passo dopo passo, sbagliando, cadendo, fermandomi. Sto cercando di percorrerla.
Lo sapevo che non sarebbe stata facile, e molto più semplice trovare la pagliuzza nell'occhio del vicino che la propria trave.
Riuscire a tramutare il rancore e la rabbia in amore e perdono, strada certamente non facile se il percorso e disseminato, da piccoli grandi ostacoli, sia del passato che del presente.
Ma non mi arrendo, magari mi fermo, ma non rimpiango il passato, non sogno il futuro, vivo il presente la parte più viva della mia vita.
Lo sapevo che non sarebbe stata facile, e molto più semplice trovare la pagliuzza nell'occhio del vicino che la propria trave.
Riuscire a tramutare il rancore e la rabbia in amore e perdono, strada certamente non facile se il percorso e disseminato, da piccoli grandi ostacoli, sia del passato che del presente.
Ma non mi arrendo, magari mi fermo, ma non rimpiango il passato, non sogno il futuro, vivo il presente la parte più viva della mia vita.
lunedì 17 agosto 2015
mercoledì 12 agosto 2015
UN LUNGO CAMMINO
La difficoltà del saper perdonare
Il saper perdonare veramente è una delle cose più difficili della nostra vita. Il perdono cristiano, poi, è un cammino lungo e difficile, che spesso scatena gravi crisi capaci di rimettere in discussione tutto l’orientamento della nostra vita.
Moltissimi sono capaci, in determinati momenti della vita, di gra
ndi gesti di altruismo: donano le proprie sostanze, il loro tempo a chi ne ha bisogno, fondano associazioni di volontariato e istituzioni filantropiche di tutti i tipi: adozioni internazionali, solidarietà ecc. Pochi, però, sono capaci di perdonare. Lo sperimentiamo innanzitutto nei rapporti familiari, con gli amici, con i colleghi di lavoro, con i compaesani, con tutti gli altri.Molti di coloro che subiscono un torto da un amico o, peggio ancora da un familiare, ad esempio, si sentono feriti perché lo ritengono un vero tradimento che ha inquinato la fiducia e calpestato la propria dignità. Nasce, allora, il risentimento che molto spesso rimane indelebile perché, come una cicatrice, difficilmente si dilegua dall’ animo. Se l'amico o il familiare chiedono perdono, l'offeso è anche disposto a concederglielo, ma il risentimento molto spesso permane in maniera subdola e non consente di ristabilire i rapporti di prima. Nel suo inconscio l'offensore rimane qualcuno che ha tradito e magari è capace di tradire ancora... Questo "risentimento" si presenta sotto tante sfumature e può portare a sottili forme di vendetta, anche dopo il perdono manifesto. Si ha allora la presa di coscienza della propria incapacità di seguire quel Cristo che proclamiamo ai quattro venti: non riusciamo a perdonare, ci sentiamo inadeguati ad essere dei “buoni cristiani”, ci sentiamo la pietra dello scandalo.
Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori
Noi “cristiani” chiediamo a Dio di essere perdonati allo stesso modo di come perdoniamo quelli da cui siamo stati offesi. Ma se non riusciamo a perdonare, non saremmo a nostra volta perdonati? E’ mai possibile che il Signore ponga quale condizione necessaria del suo perdono la nostra capacità di perdonare sempre? E’ possibile che egli, in un certo senso, ci ricatti?
Resta grandiosa la richiesta di perdono che Gesù muove al Padre in favore di quelle persone che lo stanno crocifiggendo, ma è a quelle persone e solo a quelle che in quel momento sta pensando Gesù, non all’umanità intera. Egli chiede al Padre di perdonarli perché effettivamente essi non sanno: in fin dei conti sono semplici esecutori di ordini. Il perdono di Dio è certamente infinito, ma infinito non significa indiscriminato, altrimenti non sarebbe perdono ma qualcosa che è ancora peggio della dabbenaggine.
Da Gesù, però, abbiamo imparato che il nostro sforzo di perdonare deve essere illimitato, ma questo ovviamente non significa che possa essere sollecitato da ipocrisia, da debolezza, da paura, da convenienza o da altro. Chi perdona secondo l’insegnamento di Gesù deve saper perdonare generosamente e anche gratuitamente, deve saper perdonare sempre e comunque, invocando l’aiuto di Dio.
Rimane il dilemma di capire che cosa fare quando non riusciamo a perdonare. Forse dovremmo smettere di proclamarci “cristiani”!!
Sono passati oltre duemila anni dall’ abolizione della “Legge del dente per dente”, eppure non abbiamo ancora appreso la totale lezione del perdono.
Gesù ha perdonato quelli che non sapevano quello che facevano, cioè non avevano consapevolezza di compiere il male. Ma lui, appunto, era Gesù, noi siamo essere umani. E allora?
martedì 11 agosto 2015
PERDONO UN CAMMINO
Il perdono trae spunto dall’Amore e avvicina l’esserci a esserlo integralmente.
Il perdono dinamizza, il rancore fossilizza; è un elemento di rigidità mentale.
Il perdono Umanizza, è un dar spazio all’emergere dell’Amore.
Il perdono fa parte della trasformazione del voler male in voler bene, per giungere a Essere Amore.
Il perdono non è un atto d’Amore, ma un aspetto del tendere ad Amare, che è trascendenza del perdono.
Perdonare fa parte del percorso versola Compassione.
Perdonare significa guadagnare la perdita del rancore.
Perdonare significa abbandonare la distruttività in favore della creatività.
Il perdono fa parte del lasciar andare il superfluo, aprendosi all’essenziale.
Il perdono dinamizza, il rancore fossilizza; è un elemento di rigidità mentale.
Il perdono Umanizza, è un dar spazio all’emergere dell’Amore.
Il perdono fa parte della trasformazione del voler male in voler bene, per giungere a Essere Amore.
Il perdono non è un atto d’Amore, ma un aspetto del tendere ad Amare, che è trascendenza del perdono.
Perdonare fa parte del percorso verso
Perdonare significa abbandonare la distruttività in favore della creatività.
Il perdono fa parte del lasciar andare il superfluo, aprendosi all’essenziale.
lunedì 3 agosto 2015
UOMO
Quant'è la nostra grandezza nell'immensità dell'universo?
Perché la nostra superbia e più grande dell'universo stesso?
Perché la nostra superbia e più grande dell'universo stesso?
giovedì 9 luglio 2015
IL PERDONO GUARISCE III
Era incinta del terzo figlio, era ancora agli inizi e la notizia non era al massimo della diffusione. Ma tra le persone che lo sapevano non c'era nessuna contenta, o almeno finta di esserlo.
Poi successe l'imprevisto, decise di andarsene, in silenzio e senza fare troppo rumore come era arrivato. Ma la cosa che ancor oggi al suo pensiero la lascia perplessa, e il volto sollevato delle persone a lei vicino. E il loro commento: meglio così, molto meglio, non era proprio il caso continuare.
Penso che per una persona, faccia male la sfiducia che gli altri hanno di lei e del suo cammino di vita. Specialmente se questi sono una parte integrante della sua vita.
Ma Perdonare significa aprirsi alla piena accettazione di noi stessi.
L'intero mondo percepito avviene in noi, fa parte di noi stessi, della propria esperienza di esserci.
Perdonare fa parte della strada verso l'indipendenza, il risentimento è un forte segnale di dipendenza, attaccamento.
Ciò da cui si è veramente indipendenti non turba.
Poi successe l'imprevisto, decise di andarsene, in silenzio e senza fare troppo rumore come era arrivato. Ma la cosa che ancor oggi al suo pensiero la lascia perplessa, e il volto sollevato delle persone a lei vicino. E il loro commento: meglio così, molto meglio, non era proprio il caso continuare.
Penso che per una persona, faccia male la sfiducia che gli altri hanno di lei e del suo cammino di vita. Specialmente se questi sono una parte integrante della sua vita.
Ma Perdonare significa aprirsi alla piena accettazione di noi stessi.
L'intero mondo percepito avviene in noi, fa parte di noi stessi, della propria esperienza di esserci.
Perdonare fa parte della strada verso l'indipendenza, il risentimento è un forte segnale di dipendenza, attaccamento.
Ciò da cui si è veramente indipendenti non turba.
mercoledì 8 luglio 2015
SCONFITTA
Ci sono persone che sono arrivate a un punto veramente basso della loro vita, nell'indifferenza della gente che li circonda.
Ci sono persone che quando stavano bene avevano intorno gente che gli prospettava la fine di tutto.
E come e doloroso per queste persone sentire quella voce che dice:
io l'avevo detto, lo sapevo sarebbe successo.
E oltre, non solo la sconfitta anche il dolore.
Ci sono persone che quando stavano bene avevano intorno gente che gli prospettava la fine di tutto.
E come e doloroso per queste persone sentire quella voce che dice:
io l'avevo detto, lo sapevo sarebbe successo.
E oltre, non solo la sconfitta anche il dolore.
lunedì 6 luglio 2015
INVISIBILE
Quando uno passa varie fasi nella vita, poi cosa ha alla fine???
Niente non cambia niente, puoi perdonare, urlare, imprecare, lottare, subire, ignorare.
Non esiste ne un premio, ne una ricompensa, ne una vita migliore.
Non sei nella lista delle persone meritevoli tutto qui.
E a quel punto non puoi che essere invisibile......!!!!!
Niente non cambia niente, puoi perdonare, urlare, imprecare, lottare, subire, ignorare.
Non esiste ne un premio, ne una ricompensa, ne una vita migliore.
Non sei nella lista delle persone meritevoli tutto qui.
E a quel punto non puoi che essere invisibile......!!!!!
domenica 5 luglio 2015
TEMPO
Il tempo e quella strada che percorri tra un inizio e una fine.
Ed è quello che ci sta in mezzo che determina il tipo e il modo della tua vita e ne batte il ritmo.
E gestisce la fine e l'inizio di tutto.
Ed è quello che ci sta in mezzo che determina il tipo e il modo della tua vita e ne batte il ritmo.
E gestisce la fine e l'inizio di tutto.
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