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martedì 31 luglio 2012
SILENZIO
Un marito, si deve preoccupare, non quando la moglie urla e sbraita......ma quando questa sta in silenzio. Perché se una donna è arrivata a non aver più niente da dire e perché dall'altra parte non c'è nessuno in grado di ascoltarla.
lunedì 30 luglio 2012
30 LUGLIO
Un altra settimana, con la speranza di affrontarla serenamente.
Dato che ultimamente vedo tutto nero. Ed il viaggio che devo fare per ritrovare la serenità,
non è ne lungo,ne lontano, ma molto molto profondo.
Ma la cosa più mi fa male, che nonostante non sia sola. Lo sono più di un eremita.
Dato che ultimamente vedo tutto nero. Ed il viaggio che devo fare per ritrovare la serenità,
non è ne lungo,ne lontano, ma molto molto profondo.
Ma la cosa più mi fa male, che nonostante non sia sola. Lo sono più di un eremita.
domenica 29 luglio 2012
BUONA DOMENICA
Mi mancano le Domeniche della mia infanzia, passate in casa dei nonni.
Dove ti alzavi presto, andavi a messa e quando tornavi ti divertivi ad aiutare in cucina, li si che era una festa, c'era la Domenica dei gnocchi, della pasta fresca, dell'arrosto. Ti sentivi l'aiuto cuoco migliore e lavoravi e aiutavi con gioia.Ma quando si trattava di sparecchiare, tutta la tua voglia di fare iniziale era sparita, ma bastava un occhiata della nonna, della mamma o di altri, che magicamente ritornava. Non so che incantesimo usassero con me.......ma funzionava.....erano proprio magiche.
Dove ti alzavi presto, andavi a messa e quando tornavi ti divertivi ad aiutare in cucina, li si che era una festa, c'era la Domenica dei gnocchi, della pasta fresca, dell'arrosto. Ti sentivi l'aiuto cuoco migliore e lavoravi e aiutavi con gioia.Ma quando si trattava di sparecchiare, tutta la tua voglia di fare iniziale era sparita, ma bastava un occhiata della nonna, della mamma o di altri, che magicamente ritornava. Non so che incantesimo usassero con me.......ma funzionava.....erano proprio magiche.
sabato 28 luglio 2012
VENT'ANNI.......
Vent'anni ad Ottobre che siamo sposati, quando mi chiedo se c'è ancora amore, mi fermo a pensare.
Penso alle speranze, alle delusioni, alla fiducia, alla fatica, al dolore, alla gioia, all' inganno e alla forza di affrontare tutto questo e altro nel passato presente e futuro.
E allora tutto questo e amore o qualcosa al disopra di tutto quanto?
Penso alle speranze, alle delusioni, alla fiducia, alla fatica, al dolore, alla gioia, all' inganno e alla forza di affrontare tutto questo e altro nel passato presente e futuro.
venerdì 27 luglio 2012
BUONGIORNO
Un altro giorno da affrontare, tante strade da prendere.
Sperando di imboccare quella giusta, che non sempre è la più facile,
cercando il più possibile di non ferire nessuno. Anche se spesso lo facciamo,
non perché odiamo, ma perché amiamo troppo.
Sperando di imboccare quella giusta, che non sempre è la più facile,
cercando il più possibile di non ferire nessuno. Anche se spesso lo facciamo,
non perché odiamo, ma perché amiamo troppo.
giovedì 26 luglio 2012
ANESTESIA
E un po' che non scrivo, non perché non ho niente da dire. Ma perché ne ho tante, profonde e dolorose che non sono facili da scrivere e da descrivere.
La sensazione che provo e come quando fai un anestesia locale, vedi tutto, capisci tutto ma non hai nessuna sensazione, reazione.
Come un burattino, buttato dentro e fuori da tutto questo.
Che si lascia trascinare dal vento della tempesta, che apre dolorose, nuove e vecchie ferite difficili da richiudere.
La sensazione che provo e come quando fai un anestesia locale, vedi tutto, capisci tutto ma non hai nessuna sensazione, reazione.
Come un burattino, buttato dentro e fuori da tutto questo.
Che si lascia trascinare dal vento della tempesta, che apre dolorose, nuove e vecchie ferite difficili da richiudere.
lunedì 14 maggio 2012
20/05/2012
Questa è la lettera di una mamma come tante altre che in questo giorno, di festa vede il proprio figlio/a diventare Soldato di Cristo. Per me è una doppia felicità, perché anno dopo anno sono arrivata a questa meta che mi ero prefissata il giorno in cui mi diedero la diagnosi.....(cancro).
Oggi Signore dacci la forza,la volonta di continuare questo cammino cominciato quattro anni fa.
Di non lasciarci trascinare dalla vita facile e senza fede. Forse qualcuno dirà ; "proprio tu che hai abbandonato tutto dici queste parole " e vero forse sotto questo punto di vista sono la meno indicata, ma non mi sembra di essere una persona così negativa,almeno spero.
Quello che chiedo Signore, e di darci la forza di accettare i cambiamenti, di vedere nella crescita dei nostri figli non un allontanamento, ma una tappa della vita sia nostra che loro,che ci porti alla successiva e cosi via.E di continuare questo cammino, a volte correndo con loro, a volte fermandoci e lasciarli andare avanti.
Tanto nel lungo percorso della vita quante volte rallenteremo e quante volte ci aspetteranno e altre volte succederà il contrario.
Oggi Signore dacci la forza,la volonta di continuare questo cammino cominciato quattro anni fa.
Di non lasciarci trascinare dalla vita facile e senza fede. Forse qualcuno dirà ; "proprio tu che hai abbandonato tutto dici queste parole " e vero forse sotto questo punto di vista sono la meno indicata, ma non mi sembra di essere una persona così negativa,almeno spero.
Quello che chiedo Signore, e di darci la forza di accettare i cambiamenti, di vedere nella crescita dei nostri figli non un allontanamento, ma una tappa della vita sia nostra che loro,che ci porti alla successiva e cosi via.E di continuare questo cammino, a volte correndo con loro, a volte fermandoci e lasciarli andare avanti.
Tanto nel lungo percorso della vita quante volte rallenteremo e quante volte ci aspetteranno e altre volte succederà il contrario.
domenica 13 maggio 2012
AMICI QUESTI SCONOSCIUTI
Io mi chiedo,se certe persone incrociano la nostra vita solo per cercare di rovinartela in tutti i modi.
E la cosa peggiore e che si nascondono sotto le sembianze dei migliori amici.......e invece,sempre pronti come lucignolo in pinocchio, a indicarti strade piene di giochi divertimenti e soldi. Con la soddisfazzione di averti trascinato in un vortice dal quale non uscirai più.
E la cosa peggiore e che si nascondono sotto le sembianze dei migliori amici.......e invece,sempre pronti come lucignolo in pinocchio, a indicarti strade piene di giochi divertimenti e soldi. Con la soddisfazzione di averti trascinato in un vortice dal quale non uscirai più.
lunedì 16 aprile 2012
19/04/2007
19 Aprile 2007, la data della mia prima battaglia contro il cancro.
Il giorno in cui entrai in sala operatoria con la speranza e la certezza di estirpare il mostro che si era preso una parte della mia vita.
Adesso posso dire, sono cinque anni,ho vinto,posso tirare un sospiro di solievo e togliermi dalla testa questa spada di Damocle,questo velo nero che tutto copre.
Penso che le prossime visite saranno le ultime, voglio chiudere tutti i ponti,voglio dimenticarmi di tutto.
Basta ho finito,ho vinto,voglio dire 5 anni senza nessun problema e vaiiiii vittoria totale, basta visite,basta esami, basta cure....!!!!!
Il giorno in cui entrai in sala operatoria con la speranza e la certezza di estirpare il mostro che si era preso una parte della mia vita.
Adesso posso dire, sono cinque anni,ho vinto,posso tirare un sospiro di solievo e togliermi dalla testa questa spada di Damocle,questo velo nero che tutto copre.
Penso che le prossime visite saranno le ultime, voglio chiudere tutti i ponti,voglio dimenticarmi di tutto.
Basta ho finito,ho vinto,voglio dire 5 anni senza nessun problema e vaiiiii vittoria totale, basta visite,basta esami, basta cure....!!!!!
domenica 15 aprile 2012
VITA........
Chissà quante volte e quante persone, hanno pensato (come la sotto scritta) se avessi fatto quella cosa invece di questa come sarebbe andata la vita.
Dicendo questo non voglio dire di avere rimpianti sulle decisioni e sulle strade da me intraprese, perché niente di quello che ho fatto e ho vissuto lo cambierei.Va bene, solo le cose negative che mi hanno fatto soffrire.Ma la mia domanda è, sarei ugualmente la persona che sono adesso,con questa valigia di vita?
Non penso......ma neanche riesco ad immaginarmi diversa mente. Sono tanti ma e se, senza risposta.Infondo la mia valigia della vita è stata fatta e non posso certamente cambiarla, rischierei di indossare abiti che non mi stanno.
Ma comunque ogni tanto e bello perdersi dietro a tutti questi ma e se.......
Dicendo questo non voglio dire di avere rimpianti sulle decisioni e sulle strade da me intraprese, perché niente di quello che ho fatto e ho vissuto lo cambierei.Va bene, solo le cose negative che mi hanno fatto soffrire.Ma la mia domanda è, sarei ugualmente la persona che sono adesso,con questa valigia di vita?
Non penso......ma neanche riesco ad immaginarmi diversa mente. Sono tanti ma e se, senza risposta.Infondo la mia valigia della vita è stata fatta e non posso certamente cambiarla, rischierei di indossare abiti che non mi stanno.
Ma comunque ogni tanto e bello perdersi dietro a tutti questi ma e se.......
sabato 7 aprile 2012
giovedì 5 aprile 2012
COSI' SONO
Ed eccoci arrivati anche a questa festività, tra alti e bassi.
Al termine di tutte le visite, perciò dovrei essere calma e tranquilla e affrontare con serenità questo periodo, invece mi trovo in uno stato di completa apatia, distaccata da tutto ciò mi circonda.
Ho solo la voglia di stare sola......cosa impossibile in casa, di isolarmi e di seguire i miei pensieri. Che sono come un fiume in piena e a volte rotolano giù per un pendio tutti insieme, quasi a toglierti il respiro.
Quello che c'è nella mia testa, sono immagini ricordi speranze aspettative dolore, felicità, lacrime, delusione....ecc ecc....che a volte si rincorrono, si raggiungono ed esplodono in mille immagini, colori, odori. Non facili da descrivere, ma intensi e quasi reali.
Chissà forse sarà colpa della primavera, o forse più terra terra dell'impalcatura che mi imprigiona dentro casa.
Chissà!!!
venerdì 9 marzo 2012
GRAZIE!!!!!!!!
Oggi con immenso piacere, mi é arrivato il libro su Don Gimo."Voi mi avete rubato il cuore". Prima di tutto volevo ringraziare la curatrice per la sua gentilezza e celerità.
Quando ho cominciato a leggerlo,un nodo alla gola e tanta commozione ho provato, e un tuffo nel passato.
Io purtroppo sono stata a Legnaro dal 1973 al 1976, pochi ma intensi, Premetto che tutte le vacanze estive io e mio fratello le passavamo lì dai nonni. In quella casa che tanto ci sembrava grande. In quei tre anni dolce era il risveglio al suono delle campane e al loro rintocco ora dopo ora.Aprire le imposte vedere la piazza e la chiesa e sentirsi fortunata.
Questi tre anni a Legnaro, non sono stati una fuga da Milano,ma dettati da problemi di salute,dato che mia madre era separata e tra lavoro e casa non poteva permettersi di seguirmi, si offrirono i suoi genitori, i miei adorati nonni Maria e Bellino.
All'inizio é stata dura, mi sentivo diversa,isolata e sola. Poi con l'arrivo di Don Gimo e Don Roberto, qualcosa é cambiato, piano piano,un po titubando ho cominciato ad andare ai campi scuola, a fare la lettrice, a fare il volontari ato la Domenica dopo la Messa e quando avevo trovato un armonia, la doccia fredda dovevo ritornare a Milano.
Lottai con tutte le mie forze per restare, ore passate a parlare con Don Gimo e Don Italo, che mi fecero capire che nessuno era contro di me, ma che quella era la mia strada, che mi sarei portata dietro un bel bagaglio.
Quando ho cominciato a leggerlo,un nodo alla gola e tanta commozione ho provato, e un tuffo nel passato.
Io purtroppo sono stata a Legnaro dal 1973 al 1976, pochi ma intensi, Premetto che tutte le vacanze estive io e mio fratello le passavamo lì dai nonni. In quella casa che tanto ci sembrava grande. In quei tre anni dolce era il risveglio al suono delle campane e al loro rintocco ora dopo ora.Aprire le imposte vedere la piazza e la chiesa e sentirsi fortunata.
Questi tre anni a Legnaro, non sono stati una fuga da Milano,ma dettati da problemi di salute,dato che mia madre era separata e tra lavoro e casa non poteva permettersi di seguirmi, si offrirono i suoi genitori, i miei adorati nonni Maria e Bellino.
All'inizio é stata dura, mi sentivo diversa,isolata e sola. Poi con l'arrivo di Don Gimo e Don Roberto, qualcosa é cambiato, piano piano,un po titubando ho cominciato ad andare ai campi scuola, a fare la lettrice, a fare il volontari ato la Domenica dopo la Messa e quando avevo trovato un armonia, la doccia fredda dovevo ritornare a Milano.
Lottai con tutte le mie forze per restare, ore passate a parlare con Don Gimo e Don Italo, che mi fecero capire che nessuno era contro di me, ma che quella era la mia strada, che mi sarei portata dietro un bel bagaglio.
martedì 6 marzo 2012
RACCONTO 2
Dopo la notizia della cura da seguire, dovevo affrontare delle visite ed esami strumentali, che mai avevo fatto.Quello che ancora oggi mal sopporto é stata la scinti grafia ossea.La prima scinti grafia una vera angoscia,quando ho visto questa piastra venire verso di me, a pochi centimetri dal mio naso....sono andata in quasi panico totale e morale sulla testa,l'anno dovuta ripetere per la mia felicità.E va bene così!
Alla fine prima visita oncologo,mi spiegano la terapia che devo fare,mi dicono tutti gli effetti collaterali che porta, mi racco mandano di tagliarmi i capelli (per rimanere meno scioccata della loro caduta) e firmo le carte.
Arriva il primo giorno di chemio, me lo ricordo ancora come fosse adesso,mi sentivo spaventata terrorizzata e anche tanto incosciente: come quelle persone che vanno agli appuntamenti al buio e non sanno cosa o chi si troveranno davanti.Ero talmente nervosa e agitata,che ridevo per niente,parlavo a ruota libera senza connettere il cervello con la bocca.
Poi come dico io sono stata catapultata dentro questo nuovo mondo. E tutto comincia con una bella iniezione di cortisone,poi cominciano le flebo.
Una cosa che voglio dire prima di tutto, che in quei sei mesi di chemio, ho sempre avuto vicino delle infermiere straordinarie,che sapevano ridere e scherzare e anche confortarti e rassicurarti e un sorriso e una parola giusta avevano per tutti.
Ritornando alla chemio, cominciano con due belle siringhe di rossa, poi passano all'infusione lenta del taxolo,quando dico lenta.....proprio lenta, le altre che facevano la mia stessa terapia erano già andate via e io ancora li che non avevo ancora finito. Ma la cosa che più mi colpiva era che le vedevo andare via tranquille (addirittura con il carrellino per fare la spesa) senza nessun problema.
Quando finalmente finisco chiamo il marito a casa per venirmi a prendere, mi risponde mia mamma dicendomi che dormiva e che non riusciva a svegliarlo. Allora decido di in camminarmi verso casa mi ricordo che più andavo avanti e più mi sembrava lontana,mi sentivo come se portassi sulle spalle un peso insopportabile, ero quasi arrivata ma non riuscivo più ad andare avanti,gli ultimi metri li ho fatti quasi piangendo e l'unica cosa che ricordo é il letto di casa sul quale mi sono distesa e dal quale mi alzavo solo per andare a vomitare.
Alla fine prima visita oncologo,mi spiegano la terapia che devo fare,mi dicono tutti gli effetti collaterali che porta, mi racco mandano di tagliarmi i capelli (per rimanere meno scioccata della loro caduta) e firmo le carte.
Arriva il primo giorno di chemio, me lo ricordo ancora come fosse adesso,mi sentivo spaventata terrorizzata e anche tanto incosciente: come quelle persone che vanno agli appuntamenti al buio e non sanno cosa o chi si troveranno davanti.Ero talmente nervosa e agitata,che ridevo per niente,parlavo a ruota libera senza connettere il cervello con la bocca.
Poi come dico io sono stata catapultata dentro questo nuovo mondo. E tutto comincia con una bella iniezione di cortisone,poi cominciano le flebo.
Una cosa che voglio dire prima di tutto, che in quei sei mesi di chemio, ho sempre avuto vicino delle infermiere straordinarie,che sapevano ridere e scherzare e anche confortarti e rassicurarti e un sorriso e una parola giusta avevano per tutti.
Ritornando alla chemio, cominciano con due belle siringhe di rossa, poi passano all'infusione lenta del taxolo,quando dico lenta.....proprio lenta, le altre che facevano la mia stessa terapia erano già andate via e io ancora li che non avevo ancora finito. Ma la cosa che più mi colpiva era che le vedevo andare via tranquille (addirittura con il carrellino per fare la spesa) senza nessun problema.
Quando finalmente finisco chiamo il marito a casa per venirmi a prendere, mi risponde mia mamma dicendomi che dormiva e che non riusciva a svegliarlo. Allora decido di in camminarmi verso casa mi ricordo che più andavo avanti e più mi sembrava lontana,mi sentivo come se portassi sulle spalle un peso insopportabile, ero quasi arrivata ma non riuscivo più ad andare avanti,gli ultimi metri li ho fatti quasi piangendo e l'unica cosa che ricordo é il letto di casa sul quale mi sono distesa e dal quale mi alzavo solo per andare a vomitare.
domenica 4 marzo 2012
LA CENA DEI RICORDI
Stasera durante la cena si parlava dei nostri cari che non ci sono più.
E ci é venuto in mente il padre di mio marito,che aveva l'alzheimer e tutto quello che ci ha fatto passare.Da situazioni disperate a quelle quasi comiche.
Come quella sera che viene a chiamarci disperato, per dirci che c'era un uomo bloccato in casa sua. Subito abbiamo pensato a qualche malintenzionato e allora mio marito la custode ed io corriamo verso il suo apparta mento con pensieri quasi omicidi........ E poi vediamo il suocero davanti allo specchio che dice alla sua immagine:"non si preoccupi adesso la tiriamo fuori". Ci siamo guardati tutti e tre e ci siamo sentiti come Don Chisciotte contro i mulini a vento.
E questa storia dello specchio é andata avanti fino alla fine, era arrivato a dire che quella persona era maleducata,perché lui gli parlava,lo salutava ecc ecc....ma questi non gli rispondeva mai.
Noi oggi a quasi due anni dalla sua morte ci ridiamo su, ma quando era vivo sapendo l'uomo che era stato ogni volta era una stretta al cuore.
E ci é venuto in mente il padre di mio marito,che aveva l'alzheimer e tutto quello che ci ha fatto passare.Da situazioni disperate a quelle quasi comiche.
Come quella sera che viene a chiamarci disperato, per dirci che c'era un uomo bloccato in casa sua. Subito abbiamo pensato a qualche malintenzionato e allora mio marito la custode ed io corriamo verso il suo apparta mento con pensieri quasi omicidi........ E poi vediamo il suocero davanti allo specchio che dice alla sua immagine:"non si preoccupi adesso la tiriamo fuori". Ci siamo guardati tutti e tre e ci siamo sentiti come Don Chisciotte contro i mulini a vento.
E questa storia dello specchio é andata avanti fino alla fine, era arrivato a dire che quella persona era maleducata,perché lui gli parlava,lo salutava ecc ecc....ma questi non gli rispondeva mai.
Noi oggi a quasi due anni dalla sua morte ci ridiamo su, ma quando era vivo sapendo l'uomo che era stato ogni volta era una stretta al cuore.
martedì 28 febbraio 2012
MADRE TERESA DI CALCUTTA
MADRE TERESA DI CALCUTTA
Il giorno più bello? Oggi.
L'ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L'errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L'egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L'accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L'ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
La cosa più bella del mondo? L'amore.
Il giorno più bello? Oggi.
L'ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L'errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L'egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L'accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L'ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
La cosa più bella del mondo? L'amore.
lunedì 27 febbraio 2012
PENSIERI..........
Oggi nuovo appunta mento all'istituto, e fino a qui tutto bene.....Ma settimana prossima nuova visita oncologo, dico nuova perché l'ultima l'ho fatta settimana scorsa.
E fino a qui non ci sarebbe niente da dire.......e invece si, ci sarebbe tanto da ridire,prima di tutto sulla disorganizzazzione dell' istituto nel prendere gli appunta menti.Quando prenoto le varie visite,sanno benissimo quando ho l'appuntamento con l'oncologo e non si scomodano certamente a darmele prima di questa data,risultato, devo ritornare.
Non è il fatto di ritornare o meno, ma è il costo. Io non pago perché esente per patologia, anche se alla fine con le varie tasse io e tutti gli italiani la paghiamo. Ma tutto questo spreco mi da un fastidio enorme e potrebbe essere evitato se un istituto,ospedale ecc ecc.... organizzassero meglio gli appunta menti di chi è in cura da loro e non lo costrigessero a doppie visite, o a lunghe liste d'attesa.
E vogliamo parlare dell' umanità di certi medici.....io sono arrivata al mio quinto giro di boa senza metastasi o recidive, bene un bel traguardo,festeggiamo!!!!
E invece a certe visite ho avuto una sgradevole sensazione..."si tutto bene,gli esami sono a posto questi sono i prossimi appunta menti arrivederci"sembra quasi che dato che non ho niente dia quasi fastidio, forse sarà solo una mia sensazione, ma certamente brutta e sgradevole...!!!
E fino a qui non ci sarebbe niente da dire.......e invece si, ci sarebbe tanto da ridire,prima di tutto sulla disorganizzazzione dell' istituto nel prendere gli appunta menti.Quando prenoto le varie visite,sanno benissimo quando ho l'appuntamento con l'oncologo e non si scomodano certamente a darmele prima di questa data,risultato, devo ritornare.
Non è il fatto di ritornare o meno, ma è il costo. Io non pago perché esente per patologia, anche se alla fine con le varie tasse io e tutti gli italiani la paghiamo. Ma tutto questo spreco mi da un fastidio enorme e potrebbe essere evitato se un istituto,ospedale ecc ecc.... organizzassero meglio gli appunta menti di chi è in cura da loro e non lo costrigessero a doppie visite, o a lunghe liste d'attesa.
E vogliamo parlare dell' umanità di certi medici.....io sono arrivata al mio quinto giro di boa senza metastasi o recidive, bene un bel traguardo,festeggiamo!!!!
E invece a certe visite ho avuto una sgradevole sensazione..."si tutto bene,gli esami sono a posto questi sono i prossimi appunta menti arrivederci"sembra quasi che dato che non ho niente dia quasi fastidio, forse sarà solo una mia sensazione, ma certamente brutta e sgradevole...!!!
lunedì 6 febbraio 2012
SI IMPARA SEMPRE A ESSERE MAMMA
Domani giorno di pagelle e chissà perchè il marito dice che ci sono figli miei e suoi......per mè sono tutti uguali,da quello che ha abbandonato la scuola,a la studiosa di casa e alla piccola che incespica ma non si arrende.Tre figli,uguale tre mondi diversi da rispettare e a fatica lasciar andare.
Perchè solo adesso che sono mamma capisco quanto sia difficile vederli crescere e allontanarsi sempre di più.Anche se per mè rimangono sempre i miei bambini,come ha fatto mia mamma devo lasciarli scoprire il mondo,sperando che come bagaglio si portino il nostro insegnamento.
Ricordo che alla nascita del primo figlio avevo paura,non sapevo se sarei stata in grado di essere una buona mamma e poi il tutto è avvenuto naturalmente,magari anche sbagliando,nessuno è perfetto,ma sono andata avanti giorno per giorno.
Perchè quste considerazioni,forse perchè le pagelle non sono solo un resoconto scolastico ma il risultato del nostro impegno con la vita.
Perchè solo adesso che sono mamma capisco quanto sia difficile vederli crescere e allontanarsi sempre di più.Anche se per mè rimangono sempre i miei bambini,come ha fatto mia mamma devo lasciarli scoprire il mondo,sperando che come bagaglio si portino il nostro insegnamento.
Ricordo che alla nascita del primo figlio avevo paura,non sapevo se sarei stata in grado di essere una buona mamma e poi il tutto è avvenuto naturalmente,magari anche sbagliando,nessuno è perfetto,ma sono andata avanti giorno per giorno.
Perchè quste considerazioni,forse perchè le pagelle non sono solo un resoconto scolastico ma il risultato del nostro impegno con la vita.
sabato 4 febbraio 2012
RACCONTO
Volevo un po raccontare quello che è accaduto dopo la diagnosi e tutto il resto.......ma non è così facile,senza cadere in facile retorica o in approssimativo racconto. Perciò tutto quello che scriverò, potrebbe essere noioso e ripetitivo.
Ebbene ritornando alle varie visite,quando alla fine mi chiamarono per darmi l'esito della biopsia,mi trovai di fronte a questo medico,veramente bravo e preparato,ma per quanto riguarda sensibilità e tatto nel dare certe notizie non proprio il massimo,sembrava quasi avesse davanti una persona alla quale non serviva spiegare più del dovuto.
Mentre io mi sentivo persa e spaventata e non sapevo cosa fare.....
Ma il massimo è stato alla visita dal chirurgo,quando lui con in mano tutti gli esami alla visita ha detto che non sentiva niente e che non c'era tutta questa fretta,potevo aspettare tranquillamente.
Bene ho passato quasi tre settimane senza dormire e con un peso sulle spalle paragonabile al mondo intero.
Quando alla fine mi chiamarono per un ricovero anticipato accettai quasi senza pensarci (il mio pensiero era tolto il dente tolto il dolore).
Al ricovero altra doccia fredda, il primario aggredi questo medico dicendo che io non dovevo aspettare così tanto.....bene, in quel momento una saracinesca si abbasso nel mio cervello per impedire ad emozioni incontrollabili di prender il sopravvento . Come una barca alla deriva, seguivo silenziosa e docile la corrente.
Ebbene superai l'intervento senza problemi,tornai a casa e ritrovai il tutto come se niente fosse successo.....una casa da seguire,tre figli un marito e un suocero con demenza......una goduria.
Ma la ciliegina sulla torta fu quando mi diedero l'esito, avevo vinto il pacchetto speciale chemio radio e terapia ormonale per 5 anni tutto in una volta.......mai avuta così tanta fortuna.
Bene così a scatola chiusa accettai tutto,cosa che se oggi me lo riproponessero ci penserei non una ma 10, 100,1000 volte.
Ebbene ritornando alle varie visite,quando alla fine mi chiamarono per darmi l'esito della biopsia,mi trovai di fronte a questo medico,veramente bravo e preparato,ma per quanto riguarda sensibilità e tatto nel dare certe notizie non proprio il massimo,sembrava quasi avesse davanti una persona alla quale non serviva spiegare più del dovuto.
Mentre io mi sentivo persa e spaventata e non sapevo cosa fare.....
Ma il massimo è stato alla visita dal chirurgo,quando lui con in mano tutti gli esami alla visita ha detto che non sentiva niente e che non c'era tutta questa fretta,potevo aspettare tranquillamente.
Bene ho passato quasi tre settimane senza dormire e con un peso sulle spalle paragonabile al mondo intero.
Quando alla fine mi chiamarono per un ricovero anticipato accettai quasi senza pensarci (il mio pensiero era tolto il dente tolto il dolore).
Al ricovero altra doccia fredda, il primario aggredi questo medico dicendo che io non dovevo aspettare così tanto.....bene, in quel momento una saracinesca si abbasso nel mio cervello per impedire ad emozioni incontrollabili di prender il sopravvento . Come una barca alla deriva, seguivo silenziosa e docile la corrente.
Ebbene superai l'intervento senza problemi,tornai a casa e ritrovai il tutto come se niente fosse successo.....una casa da seguire,tre figli un marito e un suocero con demenza......una goduria.
Ma la ciliegina sulla torta fu quando mi diedero l'esito, avevo vinto il pacchetto speciale chemio radio e terapia ormonale per 5 anni tutto in una volta.......mai avuta così tanta fortuna.
Bene così a scatola chiusa accettai tutto,cosa che se oggi me lo riproponessero ci penserei non una ma 10, 100,1000 volte.
sabato 7 gennaio 2012
GUARDARE INDIETRO PER ANDARE AVANTI
E anche questo Natale è passato adesso si ricomincia la solita vita.
Un anno nuovo è cominciato e con esso dal mese prossimo controlli controlli controlli.Non ho paura dei risultati, ma tutto questo andare avanti e indietro dall'istituto mi stressa un pò.
Il caso poi vuole che questi controlli cadano proprio quando tutto ebbe inizio nel 2007. Quando ancora era lontano lo spettro della malattia e sembrava soltanto qualcosa di molto lontano.
Tutto cominciò una mattina nel lavarmi sentii qualcosa,dopo qualche giorno mi decisi di andare dalla mia dottoressa. E lei senza aspettare oltre mi ordinò gli esami del caso urgentemente. Bene da quel momento sono entrata nel vortice senza neanche rendermene conto. E stato un susseguirsi di emozioni: da paura,angoscia coraggio e un pizzico di incoscienza. Io ero quella che rassicuravo tutti,che dicevo che infondo non era niente (anche se dentro forse ero più terrorizzata di loro) mi sono sempre detta che nonostante tutto era un esperienza che dovevo affrontare, e che un domani riguardando indietro ci avrei sorriso sopra. Oggi a distanza di quasi cinque anni ancora non ci riesco e un pò ho capito il perchè, all' inizio hai tanta adrenalina in corpo che affronteresti pure un dinosauro, poi col tempo ragioni analizzi e alla fine relizzi ciò che ti è capitato. Ed è in questo momento che sei completamente disarmata , perchè tutte le tue energie, risorse la tua lucidità le hai lasciate in quei giorni lontani.
Un anno nuovo è cominciato e con esso dal mese prossimo controlli controlli controlli.Non ho paura dei risultati, ma tutto questo andare avanti e indietro dall'istituto mi stressa un pò.
Il caso poi vuole che questi controlli cadano proprio quando tutto ebbe inizio nel 2007. Quando ancora era lontano lo spettro della malattia e sembrava soltanto qualcosa di molto lontano.
Tutto cominciò una mattina nel lavarmi sentii qualcosa,dopo qualche giorno mi decisi di andare dalla mia dottoressa. E lei senza aspettare oltre mi ordinò gli esami del caso urgentemente. Bene da quel momento sono entrata nel vortice senza neanche rendermene conto. E stato un susseguirsi di emozioni: da paura,angoscia coraggio e un pizzico di incoscienza. Io ero quella che rassicuravo tutti,che dicevo che infondo non era niente (anche se dentro forse ero più terrorizzata di loro) mi sono sempre detta che nonostante tutto era un esperienza che dovevo affrontare, e che un domani riguardando indietro ci avrei sorriso sopra. Oggi a distanza di quasi cinque anni ancora non ci riesco e un pò ho capito il perchè, all' inizio hai tanta adrenalina in corpo che affronteresti pure un dinosauro, poi col tempo ragioni analizzi e alla fine relizzi ciò che ti è capitato. Ed è in questo momento che sei completamente disarmata , perchè tutte le tue energie, risorse la tua lucidità le hai lasciate in quei giorni lontani.
CIAO DON GIMO
Cercando pagine su Legnaro, sono venuta a conoscenza della morte di Don Gimo. Che dolore,che dispiacere e quanti dolci ricordi mi sono affiorati in testa.Dai Martedì o Mercoledì sera quando facevamo gli incontri noi lettori per aiutare Don Gimo nella stesura della sua Omelia, e quante cose venivano fuori, dalle nostre paure nell' affrontare il cambiamento nella nostra crescita. Ad altre più o meno grandi.
Ho ripensato al periodo dell'Avvento,quando la sera andavamo casa per casa a cantare i Pastorelli,a quando con Don Gimo andavamo a distribuire i pacchi di viveri alle famiglie bisognose del paese.
Ho ripensato a quando per la prima volta e venuto in classe, ed è stato il nostro professore di Religione.
E special mente ho rivissuto quei pomeriggi estivi in Canonica, quando mi ha preparato per la Cresima, lì è stato qualcosa di veramente bello, anche perché avrebbe anche potuto rifiutarsi dato che io vivevo a Milano. E invece no! Mi ha aiutato e mi ha permesso di Cresimarmi all' Arcivescovado di Padova.
Ormai a Legnaro non ho più nessuno ma il solo ripensare ai miei tre anni delle medie, mi fa capire come essi siano stati importanti e fonda mentali per me. Ringrazio prima di tutto i miei nonni, poi Don Gimo, Don Italo e Don Roberto che in quei tre anni hanno saputo forgiare la donna che sono diventata, e se qualche volta mi sono persa i loro volti e le loro parole rieccheggiano ancora nel mio cuore. venerdì 23 settembre 2011
considerazioni
Sono alquanto perplessa per l'evolversi di tutta la storia (la malattia il cancro) della nostra famiglia.
Prima di tutti si sono ammalati i nonni.Sembrava saltasse una generazione,dato che ne mia mamma ne le zie,
ma fosse passato direttamente a me.
Niente di tutto questo,dopo di me si è ammalata mia mamma e ci ha lasciato.Adesso una delle mie zie, quale sarà
il futuro dei miei figli?
Dovranno vivere con questa eterna spada di Damocle sulla testa?
Non basta avermi portato via la mia mamma,avermi svuotato di tutte le mie energie,ma adesso anche paure per il futuro.
Non penso di essere una persona cattiva o egoista, voglio solo,che le persone a me vicine abbiano sempre il meglio,
anche se questo comporta a delle mie rinunce.
domenica 28 agosto 2011
29/08/2011
E Lunedì un altra visita e un altro controllo........sono stufa di tutto questo, ho solo voglia di ritornare quello che ero prima.
La mamma e la mogliie che smontava e rimontava il mondo...non il fantasma che sono adesso,che appena si muove,sembra si porti addosso un peso mastodontico. Ma che cavolo che cosa mi hanno tolto oltre il tumore......anche la voglia di vivere e di fare??????? O è solo un mio modo di nascondere la testa difronte alle picoole avversità la vita ti mette davanti?????
Sono stanca, ho solo voglia di mollare tutto ....mi sento lontana da tutti e da tutto, come una nave alla deriva in balia degli eventi,senza ancora e porto a cui aggrapparsi.
martedì 22 marzo 2011
Cosa mi manca
Cosa mi manca per ritornare quella di prima?
Sento dentro di me delle mancanze, delle lacune. E come mi mancasse quell'ingranaggio speciale ed unico che fa funzionare tutto e mette in armonia la mia vita. E ne soffro, e come mi sentissi fallita in tutti i lati, incapace di reagire e ripartire.Ma e inutile tutto questo scrivere se poi alla fine non mi porta a niente, solo affondare ancora di più il coltello dentro e bloccare irrimediabilmente ogni possibilità di recupero.
Infondo la sensazione è come di solitudine tra la gente, e non c'è niente di più brutto, di questo senso di invisibilita che ti avvolge. Anche se a volte siamo noi stessi che lo mettiamo per nascondere agli occhi degli altri il NOI più profondo e recondito.
giovedì 24 febbraio 2011
DELUSIONE

Mi hanno chiamato sono entrata nel progetto DIANA 5.
Non sono nel gruppo delle attive e al momento un po' di delusione
c'è stata, ma forse è meglio così o almeno e quello che voglio pensare.
Mai e poi mai farsi delle false speranze. Si è vero ci sono rimasta male,
ma infondo chi meglio di un computer che fa la randomizzazione sa cosa è meglio!!!!!
martedì 23 novembre 2010
SE DOVESSI
Se dovessi raccontare la mia storia nella malattia,prima non so se ne sarei capace e poi potrei essere noiosa e sconclusionata. Ma chissà forse un domani vicino o lontano ci proverò.Sono tutte sensazioni e azioni che uno mai e poi mai potrà dimenticare, forse la cosa più difficile e elaborarle e superarle,anche se la vita va avanti lo stesso. Quello che vorrei non è solo scrivere la diagnosi,la cura ecc ecc...... ma tutte quelle sensazioni belle e brutte che ho provato. Si nonostante il CANCRO faccia ancora tanta paura,non sempre è tutto brutto e nero come se lo immagina. Dentro di noi troviamo una forza che neanche si sapeva di avere e non viene fuori nelle grandi cose,ma nelle piccole giorno per giorno. Infondo e come il giorno del tuo compleanno,si diventi vecchia di un anno,ma alla fine non cambia assoluta mente niente.
E così è il cancro se tu non vuoi non ti cambia......tutto sta nel volerlo o meno!!!!
E così è il cancro se tu non vuoi non ti cambia......tutto sta nel volerlo o meno!!!!
sabato 20 novembre 2010
Un altro Natale!!!!!

Si sta avvicinando ancora il Natale, e come l'anno scorso senza mia mamma.
Mi è sempre piaciuta questa festività, con i suoi preparativi,le luci la felicità dei bimbi....!!!!
Ma ancora quest'anno ho ancora una strana in sofferenza a tutto questo,nonostante sia sempre attirata dagli addobbi e tutto il resto. Si li faccio mi piacciono,ma e come li sentissi vuoti senza più gioia e allegria.
Ma e possibile che la morte di una persona possa cambiarti così profondamente? Possa toglierti,quella gioia nelle piccole cose?
Mamma con questo non è che non ti voglia più pensare e amare,ma potrei riavere,quel pezzetto della mia vita che mi manca......la felicità!!!!
Non voglio più essere così,voglio ritornare a ridere,ma non con la bocca ecc ecc...,ma con il CUORE,ritrovare la serenità dentro di me perduta!!!!!
mercoledì 15 settembre 2010
IL TEMPO PASSA

Il tempo passa ed è Più di un anno che la mamma non c'è Più.Quanto mi manca,le telefonate,le litigate,le lunghe chiaccherate e le argentine risate.
E come se con lei fosse andata via anche una parte di me, come non avessi piu forza e volonta. A volte mi sembra di avere tutto il peso del mondo sulle spalle e di sentirmi soffocare da esso.
Ma dentro di me so che devo andare avanti,non farmi trascinare da queste brutte sensazioni,anche se in certi momenti sembra quasi impossibile.
Mamma mi manchi da impazzire,mi manca la tua carica vitale,la tua energia.
Un abbraccio al mio ANGELO preferito ciao......!!!!!!!
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